È morto Maxim Tsigalko, il migliore attaccante di sempre

È deceduto all’età di 37 anni Maxim Tsigalko, ex attaccante bielorusso. Ai più questo nome non dirà moltissimo. Se infatti non si è mai giocato alla serie di Football Manager ed in particolare a Championship Manager 2001/02, potrebbe essere un nome completamente nuovo. Per chi invece in giovane età ha passato ore ed ore davanti ad un computer a costruire la propria squadra dei sogni, Tsigalko era una sorta di divinità calcistica. Faceva infatti parte di quella categoria di mancati fuoriclasse che però, in un videogame, erano imbattibili.

Per sua sfortuna, la carriera reale non è stata paragonabile minimamente a quella virtuale. Il vero nome non è Maxim Tsigalko, bensì Maksim Cyhalka. A 18 anni, quanto militava nella Dinamo Minsk era considerato un gran talento. Tra il 2001 e il 2006 segna 24 gol in 53 partite. Nel frattempo esordisce in Nazionale maggiore dopo essere stato un punto di riferimento dell’Under 21. Nel 2006 passa al Naftan, con cui gioca solo una stagione quindi espatria: se ne va prima in Kazakistan, più precisamente nel Qaýsar, poi in Armenia al Banants. Termina la sua carriera in patria con la maglia del Savit Mahileu, a soli 26 anni a causa dei postumi di un infortunio al ginocchio. Finisce qui la parabola di Maxim, il calciatore che sembrava poter spaccare il mondo, almeno secondo i suoi scopritori, e che invece dovette accontentarsi di essere l’eroe di un giochino di calcio manageriale.

Come riportato dall’enciclopedia online Wikipedia: “Nel 2019 è stata stilata una classifica dei calciatori più forti di sempre comparsi su tutte le serie di Football Manager e Tsigalko è risultato essere il più forte di sempre in quanto l’unico capace di segnare, lungo tutta la carriera, più di 2000 gol”.

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