Juventus, Nedved si sbilancia: che paragone per Vlahovic

Parole di buon auspicio. Intervenuto ai microfoni di Dazn nel pre-partita di Milan-Juventus, il vicepresidente dei bianconeri Pavel Nedved, si è concesso qualche domanda riguardante la Vecchia Signora, impegnata questa sera in un vero e proprio “big match” del massimo campionato italiano.

Il pallone d’oro 2003 ha dapprima espresso le sue sensazioni sull’imminente partita con i rossoneri, andando poi ad omaggiare il n.9 della Juve, Dusan Vlahovic, auspicando che il serbo classe 2000, possa un giorno diventare come l’attaccante svedese di proprietà del diavolo, il fuoriclasse Zlatan Ibrahimovic:

“Nel calcio il tempo non c’è, soprattutto quando parti male come successo a noi. Dobbiamo recuperare punti, la partita è più importante per noi che per il Milan visto il ritardo in classifica. Leao è un giocatore determinante, che come ha detto Allegri cambia le partite. Noi sicuramente abbiamo giocatori che possono diventare come lui: Vlahovic fa parte di quella categoria, è un 2000 e può crescere. Vedo in Dusan un piccolo Ibra, quando arrivò da noi nel 2004 non era ancora quello che è oggi: Vlahovic può diventare come lo svedese. Milik può aiutarlo sicuramente, è un calciatore già affermato. Ad Arkadiusz piace molto venire incontro e per questo può dargli una grossa mano”.

Dusan Vlahovic Juventus

Il dirigente juventino, ha poi parlato così dell’inizio stagione degli uomini di Massimiliano Allegri:

“Non è bello giustificare un inizio così negativo, ma ovviamente abbiamo fatto tante valutazioni sui giocatori e su ciò che abbiamo fatto noi sul mercato. Per fortuna siamo ancora in una fase in cui possiamo recuperare. In generale ho visto una squadra molto macchinosa, debole nei contrasti, in difficoltà da un punto di vista fisico. Alla Juve se non sei combattivo non vinci le partite. Adesso non c’è da piangere, ma da combattere e recuperare i punti”.

Giulio De Pino

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