Beto scalpita e non vede l’ora di ripartire: “Ho sofferto tanto ma sto tornando!”

Il 23 dicembre alla Dacia Arena è tornato al gol in amichevole contro il Lecce ed ora Beto è pronto a riprendersi l’Udinese.

Dopo un’estate difficile passata in stampelle a causa di un infortunio alla gamba destra procuratosi la scorsa stagione, Beto ha già messo a segno 6 gol in 687 minuti giocati in Serie A.

Il tecnico Sottil ha limitato il minutaggio del portoghese a causa, in primis, della condizione fisica da cui veniva il calciatore e poi anche alla concorrenza che il reparto offensivo dell’Udinese gli offre.

Beto Attaccante Udinese

L’intervista a Beto

Beto ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta Dello Sport dove parla della sua attuale situazione all’Udinese.

«Non le pesa il fatto che spesso il tecnico Sottil non la schieri titolare, nonostante lei sia a quota sei reti in soli 687 minuti?»

«I numeri sono per le statistiche. Io voglio giocare bene. Ora sto bene, mi sto sentendo il Beto di prima, l’ego non deve prevalere. E io non sono né Cristiano Ronaldo, né Messi. Sono solo Beto».

«Ora, invece, alla ripresa contro l’Empoli in casa dovrebbe giocare insieme a Success. E Success sembra il suo partner ideale…»

«Ha un calcio diverso da tutti. Io aiuto lui, lui aiuta me. Ma questo non vuole dire che io non mi trovi bene con Gerard o con Nesto».

«Quanto è forte l’Udinese?»

«Noi siamo fortissimi, in questa squadra tutti hanno grande qualità. Io ne ho meno degli altri, ma ho il compito di buttarla dentro».

«Chi l’ha stupita tra i nuovi in questa Udinese?»

«Lovric. La mia sorpresa.»

«Ma ora parliamo di lei: la sua qualità migliore?»

«Dico lo spirito di sacrificio. La mia qualità migliore non è la velocità come sarebbe facile dire.
Ma ci sono la testa, la voglia di imparare, di ascoltare gli altri, di allenarsi sempre almassimo per
migliorare».

«Ma il Mondiale l’ha visto?»

«Le partite del Portogallo sì».

«Lei poteva starci?»

«Non sono egoista, sento che non dovevo andare e ora non penso alla Nazionale. Dipende da me».

«L’idea di Mourinho CT la stuzzica?»

«Mourinho ct sarebbe una bella operazione. Non lo conosco, ma è un grande».

Francesco Tancini

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