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11.000 Motivi per… segnare il gol più bello!

11.000 Motivi per... segnare il gol più bello!

6 gol, 3 punti, il potersi permettere di guardare con scherno e leggerezza 2 rigori sbagliati in pochi minuti, 1° posto. Un caos di fattori che tutto insieme recita ‘Lazio’, eppure nessuno tra quelli sopracitati rappresenta il NUMERO più bello di questa sera.

Perché quello è 11.000, enorme e spaventoso come il muro biancoceleste apparso oggi a Reggio Emilia. 11.000, come i cuori biancocelesti che hanno viaggiato, sostenuto, cantato ed esultato per la propria squadra, che adesso dormiranno almeno una notte da primi in solitaria. Una favola, un sogno ad occhi aperti, dalla trama avvincente ma a cui forse manca il protagonista principale.

Perché quel muro spaventoso, quel grosso 11.000, tra circa quattro giorni sarà solo un ricordo. Non andrà a moltiplicarsi, non andrà a riempire tribune e Curve dell’Olimpico, e il motivo lo conosciamo alla perfezione. Quella contestazione silenziosa eppure rumorosissima che va avanti da mesi, anche al derby, anche dinanzi ad una Lazio in testa alla corsa: e se adesso si potesse dire invece basta?

Se adesso la bolgia ascoltata questa sera al Mapei tornasse a far fischiare le orecchie e a far tremare le gambe agli avversari anche tra le mura domestiche? Niente passo indietro rispetto alla contestazione, ma un semplice passo in avanti verso ciò che succede in campo, verso la maglia che corre e che suda, che dai tempi dei tempi è ciò che conta più di tutto.

Un ritorno, un saluto, un’unione spalti-campo pronta a spaventare lo stivale intero, con una metà pronta a sostenere l’altra in caso di caduta o di prime vertigini. Al resto che ci pensino gli altri, che ci pensino le parole, che abbondi sulla bocca di chi capir non vuole, perché sottrarre questo tifo a questa squadra e viceversa è un “atto di fede” sì, ma un atto di dolore soprattutto, che ad oggi non merita più di essere provato.

Anche solo per dire grazie a chi, con evidenti ed oggettive assenze di mezzi a disposizione, almeno per una notte guarderà tutti dall’alto verso il basso. Sarebbe il gol più bello, quello che neanche questa Lazio è riuscita ancora a segnare.

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