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Orsolini e Favilli: l’oro di Ascoli

Abbiamo dormito dentro i sacchi a pelo, è stata un’esperienza che solo chi l’ha vissuta può capire” racconta un ragazzo 19enne, con lo sconforto nel cuore, a una trasmissione tradizionalmente spigliata e divertente come Quelli che il calcio…

Era il 5 Marzo scorso e Riccardo Orsolini, attaccante dell’Ascoli di proprietà della Juventus, stava raccontando le sue emozioni e impressioni dopo le ultime scosse di terremoto, che hanno tormentato le popolazioni del Centro Italia. Il più colpito di tutta la squadra, che comunque ha vissuto una stagione sempre minata dal rischio sismico (non sono mancati infatti spostamenti del centro d’allenamento sempre più verso la costa, per evitare notti insonni prima delle partite), è proprio Riccardo, nato e cresciuto ad Ascoli, giocando finora sempre e solo con quella maglia bianconera che era un antipasto dei colori che assaggerà a Torino dal prossimo anno.

Sicuramente è casuale, ma anche molto romantico, che l’esplosione definitiva di Orsolini sia avvenuta proprio quest’anno, dopo tutto quello che è successo: come se, per rivalsa contro la “natura maligna” tanto cara al conterraneo Leopardi, Riccardo e compagni avessero detto “Vuoi tremare? Noi giocheremo più forte”. Nulla ridarà a quella gente quanto hanno perso ma forse, anche solo per l’istante di un gol, un sorriso potrebbe abbozzare sulla faccia di chi ha perso tutto.

Questo è quanto hanno provato, con successo, a fare Orsolini, Cacia e Andrea Favilli; questo ragazzo 20enne, nato a Pisa ma di proprietà del Livorno (e già questo dovrebbe far capire di che pasta è fatto), è stato mandato in prestito all’Ascoli una settimana dopo la prima scossa: non l’ambiente più tranquillo dove trasferirsi, insomma.

Orsolini e Favilli con il loro compagno di squadra Felicioli

Un ascolano traumatizzato e un pisano “scartato” da una società militante in Lega Pro: nessuno si sarebbe mai potuto aspettare che questi due ragazzi infilassero 8 reti a testa nella loro prima stagione da titolari, contribuendo in maniera netta alla salvezza dei bianconeri di Alfredo Aglietti.

Non è un caso, quindi, se Alberigo Evani, selezionatore della Nazionale Under-20, ha deciso di puntare forte su di loro, in vista del mondiale di categoria in Corea del Sud; entrambi partono dal primo minuto contro l’Uruguay nella partita d’esordio che, sfortunatamente, viene vinta dai sudamericani, gettando momentaneamente gli Azzurrini all’ultimo posto in classifica dietro al Giappone e al Sudafrica.

Andrea e Riccardo non ci stanno: contro la nazionale africana deve arrivare il riscatto. Pronti via, Orsolini ottiene un rigore che viene realizzato e Favilli trasforma in gol di testa una rimessa lunga di Giuseppe Scalera, giocatore del Bari attualmente alla Fiorentina. Due reti per gli ascolani e Italia che torna in corsa per la qualificazione: basterà un pareggio contro il Giappone per aggiudicarsi il passaggio agli ottavi.

Lo sanno, Riccardo e Andrea, che tutto dipende da loro. 3 minuti, 3 minuti è quanto gli è servito sabato scorso per prendersi sulle spalle le speranze di un intero movimento calcistico. Assist di Favilli e gol di Orsolini e 1-0 Italia in 3 minuti: dato il 2-2 finale, il loro gol è stato, ancora una volta, decisivo.

Il cammino dell’Italia, però, sembrava destinato a fermarsi agli ottavi di finale: troppo forte la Francia per gli Azzurrini di Evani. Inutile spiegare perché, dopo i 9 gol fattizero subiti nella fase a gironi.

Forse i galletti non saranno umili e piccoli come i poveri picchi, ma chi ha “picchiato” oggi sono stati i soliti ignoti: già alla mezz’ora l’Italia era in vantaggio con gol di…indovinate? Orsolini, che in una semirovesciata al volo ha trovato l’angolino basso della porta francese. I Blues però non ci stanno e dieci minuti dopo trovano il gol del pari su calcio di rigore.

Tocca quindi a Favilli togliere le castagne dal fuoco quando, al 53°, supera il suo marcatore, arriva fino in fondo al campo, e crossa il pallone alla stessa altezza della testa di Giuseppe Panico, classe 1997 in forza al Cesena, che non può far altro che insaccare, trascinando l’Italia ai quarti di finale contro il terribile Zambia, che ha eliminato i ben più quotati coetanei tedeschi.

Ci faranno ancora sognare questi ragazzi o l’Italia si fermerà ai quarti contro gli africani? Solo il campo ce lo saprà dire, il 5 giugno alle ore 10. Intanto la città di Ascoli e tutta l’Italia ringraziano i due che, chissà, magari fra qualche anno vedremo ancora con una maglia bianconera addosso prima di indossare un’altra maglia azzurra.

It’s up to you, Andrea e Riccardo. Noi vi aspettiamo, mangiucchiando qualche oliva incollati agli schermi.

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