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5 vittorie su 5: il Cittadella sogna l’impresA

La Serie B è un campionato avvincente, emozionante e pieno di sorprese. Nelle ultime due stagioni in cadetteria sono state promosse in massima serie matricole come Carpi, Frosinone e Crotone, questo ha destato grande stupore nell’Italia intera, sopratutto perché imprese del genere fanno capire che non è impossibile ambire alla Serie A nonostante si parta dal basso (Lega Pro e/o Serie D per intenderci), ma non è di loro che vi vogliamo parlare in questo articolo. Quest’oggi vogliamo celebrare l’incredibile scalata del Cittadella, autore di cinque vittorie in altrettante giornate nella Serie B 2016-2017. Pensate che mai nessuna squadra era riuscita ad avere cinque e sette punti di vantaggio, rispettivamente sulla seconda e sulla terza in classifica, dopo appena cinque turni, ma andiamo con ordine.

LA NASCITA E I PRIMI SUCCESSI – Cittadella è un comune italiano di 20mila abitanti e dista circa 30 km dalla più conosciuta città di Padova. La squadra granata nasce nel 1973 grazie alla fusione tra l’Unione Sportiva Cittadellese e l’Olimpia Cittadella, a causa della natura dei due sodalizi (la Cittadellese era gestita da comunisti mentre l’Olimpia era per lo più formata da cattolici) la convivenza non era facile, nonostante questo per diversi anni la squadra gestita dal presidente Gabrielli gira tra Promozione e Prima Categoria. Nel 1980 arriva una grande soddisfazione per il Cittadella: contro i Mobilieri Ponsacco di Roberto De Bortoli arriva la vittoria della Coppa Italia Dilettanti, il primo vero e proprio trofeo della società nata pochi anni prima. Nella stagione successiva i granata conquistano una grande promozione nel Campionato Interregionale, mentre l’anno dopo arriva l’esordio nell’attuale stadio di casa, il Tombolato (nel decennio precedente la squadra aveva giocato le partite allo Stadio D’Alvise).

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L’APPRODO TRA I PROFESSIONISTI E LA PRIMA SERIE B – Nella stagione 1983-1984 il Cittadella sfiora la promozione in Serie C2 (l’odierna Lega Pro) arrivando seconda alle spalle del Pievigina, essa però arriverà dopo cinque anni sotto le direttive di Mister Bottacin. Per circa un decennio il “Citta” gioca tra C2 e Serie D, prima dell’approdo in granata del tecnico Ezio Glerean: qui l’ex allenatore del San Donà esporta il proprio pensiero di calcio, portando la squadra in Serie C1 (decisivo il pareggio per 0-0 contro la Triestina in quel di Ferrara). Il primo anno in categoria termina con i play-off sfiorati da parte della squadra di Glerean, nella stagione successiva avviene l’impossibile: il Cittadella si qualifica ai play-off promozione, elimina il Varese e si presenta in finale davanti al Brescello. È l’11 giugno 2000 quando il Cittadella, allo Stadio Bentegodi di Verona, conquista una clamorosa promozione in Serie B davanti a migliaia di tifosi. Il gol allo scadere di Mazzoleni regala ai granata una grandissima soddisfazione, sopratutto per l’innovativo metodo di gioco: il Cittadella in quegli anni scendeva in campo con una formazione davvero molto offensiva, il 3-3-4, che si ispirava al grande gioco dell’Ajax di Cruijff e Van Gaal.

GLI ANNI DUEMILA – Il Cittadella si salva il primo anno di B, salvo poi retrocedere e rimanere in Serie C fino alla stagione 2006-2007. L’anno successivo i granata conquistano la seconda promozione della loro storia in Serie B: dopo aver concluso il campionato al terzo posto, i ragazzi di Mister Foscarini eliminano ai play-off il Foligno e la Cremonese (nella gara decisiva vittoria per 3-1 del Citta a Cremona, reti di Meggiorini, Coralli e De Gasperi). Nella stagione 2008-2009 arrivano grandi soddisfazioni per il Cittadella: la squadra riesce a salvarsi, vincendo sfide di prestigio (vittoria esterna ad Empoli, 4-0 contro Avellino e Modena, vittoria interna contro il Brescia) e facendo segnare al proprio giovane attaccante Riccardo Meggiorini addirittura 18 reti. L’anno seguente (2009-2010) arriva la pagina più bella e prestigiosa di questa squadra: il Cittadella chiude al sesto posto in cadetteria e conquista per la prima volta i play-off, nonostante la sconfitta in semifinale col Brescia la stagione si rivela la più soddisfacente di sempre (considerando anche la vittoria della Coppa Disciplina). Da qui fino al 2015 il Cittadella gioca cinque campionati di Serie B salvandosi più o meno agevolmente, e portando, nel 2010-2011, l’attaccante Federico Piovaccari addirittura a quota 23 reti (oltre a questo vince altre due Coppe Disciplina). Il 22 maggio dello stesso anno, complice la sconfitta per 2-0 contro il Perugia, il Cittadella viene retrocesso in Lega Pro, ma l’inferno dura per poco, il 18 aprile 2016 infatti i granata sconfiggono per 3-1 il Pordenone e tornano immediatamente in cadetteria (quell’anno il Citta conquista un grandissimo record, undici vittorie consecutive in Lega Pro).

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Qui torniamo ai giorni nostri, la neopromossa Cittadella è a quota 15 punti in 5 partite nella Serie B 2016-2017, un rullino di marcia inarrestabile per ora. Sicuramente gli esempi di Carpi, Frosinone e Crotone fanno ben sperare la squadra veneta, il vantaggio di cinque e sette punti su seconda e terza in classifica alimentano ancora di più questo sogno. Un altro dato importante di cui non si parla spesso è che i granata hanno una rosa di soli italiani, nessuno straniero insomma: un modello Leicester in Italia. Nessuna squadra nella storia è mai riuscita a vincere consecutivamente le prime sei giornate di Serie B, e sabato c’è Cittadella-Brescia… Mai dire mai.

Di Matteo Casella

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