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Il weekend del fantallenatore #1: la fortuna di saper scegliere

Le vacanze, il mare, la spiaggia e le chiacchiere sotto l’ombrellone sembrano ormai distanti come ricordi oscurati dalla routine quotidiana. Il weekend è tornato ad essere quello spazio di quarant’otto ore dedicato al recupero delle fatiche dell’intera settimana, in vista di una nuova cinque giorni di lavoro. Un momento da dedicare alla famiglia, ai propri cari, ai propri hobby ed anche a se stessi…per la gente normale. Esiste però una categoria particolare di persone, che solitamente vive il calcio come una malattia cronica: conoscono tutte le statistiche di ogni giocatore, i ruoli nei quali questi rendono meglio, e quelli dove potrebbero mettere in scena prestazioni caratterizzate da più ombre che luci. Sono consapevoli delle insidie che ogni partita nasconde, e molto spesso comprendono il momento personale che un atleta sta attraversando, anche meglio dell’allenatore della squadra d’appartenenza. Sto parlando dei Fantallenatori! Per loro il weekend è un duro lavoro di strategia, meditazione e fortuna, ma nonostante questo sbagliare formazione non è mai troppo difficile!

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TOP-PLAYER SENZA BONUS. Il fantacalcio si vince nel momento dell’asta iniziale, quando il blocco fondamentale
della tua squadra viene costruito, ed è lì che si compiono dei sacrifici più o meno grandi per quei giocatori che poi saranno la tua fortuna o la tua più grande delusione. Sono trascorse appena sei giornate del campionato di Serie A, giocate in poco più di un mese, ma già alcuni fantallenatori vivono la paura di essersi imbattuti in una stagione da incubo. Probabilmente trentasette giorni fa ebay pullulava di inserzioni relative a reni, o organi vari, messi all’asta, per colmare lo sforzo economico (fantacalcisticamente parlando) di quei fortunati che si erano aggiudicati il giocatore sul quale erano riposte il maggior numero di aspettative per la nuova stagione: Paulo Dybala. L’argentino della Juventus, però, si ritrova ancora a secco in questa stagione, con soli due assist messi a segno in 5 presenze. Sì, perché Massimiliano Allegri, per la recente trasferta di Palermo, ex squadra di Paulo, ha risparmiato l’impiego al “picciriddu” (soprannome usato dai tifosi rosanero). Non serviva ipotecare un rene, ma poteva essere un investimento sicuro, anche l’acquisto del top player della Lazio, Felipe Anderson, ed invece anche la sua casella dei gol segnati è ancora ferma allo zero.

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STORIE DI DIFENSORI. Dybala non è comunque servito alla vecchia signora, che ha trovato con un difensore, uno col vizietto del gol, di quelli che paghi poco, ma ti ricompensa con un discreto numero di bonus, la rete da t
re punti: peccato per i suoi fantallenatori che, Edoardo Goldaniga, gioca nel Palermo, e la sua autorete ha il sapore di un pesante malus. Buona in fase difensiva è stata anche la partita di un altro colpo low cost, ma questa volta appartenente ad una big: Andrea Ranocchia ha ricevuto la sua occasione di scendere titolare a San Siro, nella gara contro il Bologna, per lasciarsi alle spalle la lunga serie di brutte prestazioni collezionate. Erano tutti in piedi i suo allenatori virtuali, stretti l’uno con l’altro, pronti ad urlare forte il suo nome per gustare il sapore di una rivincita verso chi non crede più nell’ex capitano nerazzurro. Novantesimo minuto di Inter–Bologna, risultato sul pareggio: Ivan Perisic sulla fascia destra pennella un pallone al bacio verso la testa del difensore assisano, e lui prende il tempo alla perfezione. Il tempo…non la mira! Palla sul fondo, e Ranocchia che si dispera, sì, ma mai quanto i suoi fantallenatori.

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IL DUBBIO ETERNO. Un affronto, un tradimento verso chi ha ancora una volta riposto la sua fiducia in lui, senza ricevere nulla in cambio, diversamente da chi la sua scommessa di inizio stagione l’ha già vinta, con un certo Francesco Zamp(M)ano, esterno del Pescara graziato dall’arbitro in occasione della gara contro il Genoa, ma trasformatosi in una macchina da bonus. Un minuto di silenzio andrebbe invece dedicato a tutti quei fantallenatori che provano a far convivere nella propria squadra il duo Milik-Gabbiadini. Ti puoi divertire provando a vivere l’esperienza di essere un piccolo Sarri, che ogni settimana deve cercare di indovinare l’uomo giusto da mandare in campo, quando hai la coppia di centravanti partenopei. Sin qui non c’è stata assolutamente partita: l’uomo giusto è sempre stato Milik, ed è per questo che anche sabato scorso, probabilmente, la scelta più comune è stata quella di mandare in campo il polacco ex Ajax. Scelta non condivisa da Sarri, quello vero, che in campo manda Manolo Gabbiadini, autore di un gol, celebrato con un urlo liberatorio dall’attaccante azzurro,  ed accolto con un urlo, questa volta rabbioso, di chi gli ha preferito Milik, accompagnato dal lancio simultaneo di numerosi smartphone, sparsi in tutta Italia, che segnalavano l’evento. Sarà un problema per loro seguire i due posticipi del Monday Night di Serie A, dove Luis Muriel proverà a confermarsi sui livelli eccezionali di questo inizio campionato, in questa che per molti sarà la stagione nella quale si rivelerà un crack (per la quarta volta).

Perché nel fantacalcio si sa, ci vuole fortuna, è lei la componente decisiva. Questo lo sa bene chi ha avuto chi ha dovuto affrontare la squadra del fantallenatore che si è aggiudicato Andrea Belotti, al suo rientro dopo tre turni di stop per infortunio, e subito in gol, nella partita che ci ha raccontato la storia della rivincita con doppietta dell’ex Iago Falque. E chissà quante risatine accompagnavano, durante l’asta, la chiamata di quel romantico di turno che si affidava ancora una volta a Francesco Totti per il suo attacco, e che sta dimostrando a tutti che le leggende non muoiono mai, anche al fantacalcio.

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