Serie a 18 squadre non piace: Gravina cerca una soluzione

Ieri nella Lega di Serie A c’è stata una riunione molto importante, in cui i vari presidenti hanno affrontato diverse tematiche. Il principale argomento di discussione è stato il format del campionato: passare da 20 a 18 squadre per renderlo più appetibile per potenziali investitori. Deloitte, azienda di servizi e consulenze, ha spiegato come questa riforma possa impattare economicamente e sportivamente.

I cambiamenti per la Serie A

Come primissima cosa, si passerebbe da 380 partite totali a 306, comprendendo eventuali playoff e playout. Questa riforma entrerebbe in vigore probabilmente dal 2024, anche se la prima reazione è stata principalmente quella dello scetticismo generale. I club temono il crollo dei proventi derivati da incassi e diritti televisivi, tenendo conto della perdita totale stimata a 1 miliardo e 200 milioni a causa della pandemia. I grandi club, dal canto loro, accetterebbero una diminuzione delle partite, visto che con la nuova Champions aumenteranno le gare in campo internazionale.

Il ruolo delicato di Gravina

Come si può leggere sulla Gazzetta dello Sport, risulta fondamentale il ruolo del presidente Gravina. A lui verrà affidato il compito di mediare tra i vari club e, soprattutto, coinvolgere tutte le parti federali in questo processo. Non sarà facile, visto che stando alle norme attuali non si sa ancora quanto pubblico potrà entrare allo stadio nella prossima stagione. Un cambiamento grande, epocale, sia sportivamente che economicamente. Quasi certamente si prenderà ogni decisione dopo la fine dell’estate, poiché con l’avvento della nuova stagione si prospetteranno scenari più chiari.

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