Domani incontro decisivo per il futuro del calciatore campione d’Europa

A distanza di qualche anno, il futuro di Andrea Belotti, fresco vincitore dell’Europeo, sembrerebbe più lontano dalla città di Torino. Per l’attaccante, infatti, la giornata di domani potrebbe essere decisiva. Le parole del nuovo allenatore granata Ivan Juric, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, rappresentano un chiaro segnale lanciato al Gallo. Senza troppi giri di parole, il tecnico croato ha fatto un quadro generale sulla situazione, considerando inoltre l’apporto dato da Belotti nelle ultime annate poco brillanti:

Capisco che in Andrea possano esserci ancora un po’ di scorie dopo gli ultimi due anni deludenti. Ma io parto da zero e dico: due anni fa Belotti era un top player assoluto, negli ultimi due anni non lo è stato. Anzi, nell’ultimo campionato non credo abbia giocato una buona stagione. Però se Belotti si mette a lavorare come si deve, sono convinto che riavremo un grande centravanti. Ma deve riacquistare la scintilla vera, che forse in questi anni ha perso. Gli chiederò chiarezza subito: voglio gente che abbia una sola idea in testa. Noi siamo il Toro, dobbiamo cambiare la storia degli ultimi anni e per farlo voglio uomini disposti a dare tutto. Piuttosto che aspettare, preferisco cambiare

Parole dure che rispecchiano pienamente la personalità di Juric, deciso a cambiare volto, mentalità e percezioni del nuovo Torino.

L’offerta di rinnovo presentata dal presidente Cairo (3,2 milioni fino al 2025) resta tuttora in sospeso tra la ricerca di ambizioni maggiori, il bisogno di nuovi stimoli e l’amore per quella maglia che l’ha reso grande.

Belotti all’estero?

Attorno al calciatore si muovono da un po’ di tempo lo Zenit di San Pietroburgo, intento a sostituire il partente Sardar Azmoun, e il Siviglia che avrebbe presentato un’offerta molto più allettante. L’obiettivo dell’ex DS della Roma, Monchi, sarebbe quello di proporre una contropartita tecnica (Munir El Haddadi) oltre ad un generoso conguaglio economico, ponendo Andrea Belotti al centro del progetto andaluso.

Il prezzo del cartellino, fissato a 30 milioni di euro, rappresenta una somma quasi irrisoria se paragonata ai 100 milioni richiesti dal Toro nel 2017. Al tempo, solo in Italia, alcuni club avevano bussato alla porta di Urbano Cairo offrendo circa 50 milioni. Cifra considerata troppo bassa per il patron della squadra granata che decise di mantenere Belotti, mantenendo la promessa fatta ai tifosi.

Andrea Belotti, giunto quest’oggi a Torino, sa bene che le prossime ore saranno caldissime: vincerà il cuore o la testa?

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