Laporta: “Non posso distruggere il club, Leo voleva restare”

Alle ore 11 di questa mattina è intervenuto Joan Laporta, il quale ha indotto una conferenza stampa per discutere della situazione riguardante Messi. Ecco le sue parole:

“I numeri finanziari e le perdite sono peggiori del previsto. La nostra massa salariale non lascia alcun margine. Anche il Financial Fair Play ci sta bloccando. Non posso prendere una decisione che possa distruggere il club, il Barça è la cosa più importante. La trattativa con Leo Messi è finita. Non possiamo registrare Messi a causa delle regole della Liga, non sono flessibili con noi sul limite di stipendio. Avevamo un accordo con Leo ma non possiamo registrarlo, ci sono delle scadenze da rispettare.

Non possiamo registrare il contratto di Leo Messi che è stato concordato per le regole del Financial Fair Play. Purtroppo abbiamo ricevuto un’eredità in cui non abbiamo alcun margine con l’attuale situazione salariale. Avrei potuto ipotecare il Barcellona per 50 anni, ma io il Barça non lo ipoteco per nulla al mondo.

Leo Messi voleva rimanere al Barcellona, aveva un accordo per continuare al Barça e noi volevamo che Leo rimanesse. Voglio ringraziare il team di Leo e tutte le persone coinvolte nei negoziati. Purtroppo per le regole della Liga non possiamo procedere. Leo è la storia del club! Abbiamo un legame che va oltre lo sport.

Sono triste ma abbiamo fatto di tutto per tenere Leo ed era pronto a restare al Barcellona, era d’accordo. Inizia ora una nuova era senza Lionel Messi, saremo grati a Leo, sempre. Ha cercato di facilitarci la trattativa, era sempre presente nelle discussioni su di lui, ma non si è trovata una soluzione al problema. Leo non è felice, sarebbe rimasto.

Possibilità di ribaltare la situazione e rinnovare Messi? Non voglio dare false speranze. Avevamo una scadenza perché la Liga inizia presto. Ora Messi può guardare ad altre opzioni con serenità.

Avevamo un accordo con Messi per firmare un contratto di cinque anni, ma pagandogli due anni di stipendio netti. Leo ha accettato il contratto. Eravamo convinti che fosse un buon accordo per il Financial Fair Play, ma la Liga non lo ha permesso. Abbiamo avuto conversazioni telefoniche ogni giorno con La Liga, ma non sono bastate.

Avevamo un accordo con Messi e stava aiutando il club, lo ha reso facile. Ieri abbiamo parlato con Leo e suo padre Jorge di questo limite che avevamo dalla Liga, loro hanno capito la situazione. Se la Liga chiamasse dicendo che possiamo registrare il contratto? Non possiamo vivere di sogni. Amo sognare ma non è così, dobbiamo parlare della realtà.

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