Claudio Nassi scettico sulla Juventus: “Parlano i dati”

Claudio Nassi, dirigente sportivo della Sampdoria sotto la presidenza dell’amatissimo Paolo Mantovani ha rilasciato dichiarazioni forti ai danni della Juventus.

Le sue dichiarazioni non sono risultate banali. Nel proprio intervento ha, a più riprese, ribadito di come le partite, e di conseguenza i campionati, si vincano andando a rete. Una ovvietà, che lo ha però portato ad esaminare la formazione a disposizione di Massimiliano Allegri.

Le sue parole sono state fortificate da alcuni dati che ha voluto raccogliere e portare all’attenzione del pubblico.

Qui di seguito un estratto delle sue dichiarazioni:

“Ho dedicato non poco tempo a confezionare, con amici, un annuario tecnico-statistico, Tuttocalcio, dal ’91 al 2000, di 1.300 pagine, dal costo di 120mila lire. Un inno al gol. Iniziava con una provocazione: “I dieci comandamenti”. Il primo ricordava che si vince solo segnando.  Basterebbe leggere i tabellini del lunedì e accorgersi che, in ogni categoria, a centrare la porta sono quasi sempre gli stessi.”

e continua:

“Detto questo, è facile spiegare i punti della Juventus dopo cinque partite di campionato. Se vado a vedere la carriera di Danilo, Alex Sandro, Bentancur, McKennie, Arthur, Ramsey e Rabiot, scopro che dagli ultimi tre posso sperare 6 gol, che Bernardeschi, se non ripete l’anno di Firenze, dice uno e da Cuadrado, che non si discute, posso avere assist. Rimangono tre difensori: Bonucci, Chiellini e De Ligt porteranno 6 gol alla causa, Chiesa 10, Kulusevski 6, Dybala 15 e altrettanti Morata. Per arrivare ai 70 dell’ultimo scudetto e agli 81 e passa degli inseguitori ne mancano abbastanza. Tanti da far pensare a un miracolo per rimettere la barca in linea di galleggiamento.”

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