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Wenger ammette: “Potevo allenare due big. Non l’ho fatto per due motivi”

Quando si nomina Arsène Wenger, l’associazione con l’Arsenal è praticamente automatica. Per ventidue anni, l’allenatore alsaziano ha guidato i Gunners vincendo tanto, lanciando e consacrando altrettanti giocatori.

La sua carriera con i londinesi verrà ricordata, però, anche per due aneddoti di mercato, che avrebbero potuto rendere la sua avventura all’Arsenal più ricca di trofei. E a evidenziarli ci ha pensato lo stesso Wenger, il quale ha concesso un’intervista a Sportbible.

Wenger, intervista
Wenger, intervista

Due sono i rimpianti nutriti dall’attuale responsabile dello sviluppo del calcio mondiale per la FIFA: il primo è Cristiano Ronaldo, l’altro è N’golo Kanté. Il fenomeno portoghese non è stato acquistato a causa di una valutazione positiva arrivata in ritardo rispetto a quella del Manchester United. Il mediano francese, invece, è stato scartato dallo stesso Wenger. Ecco le sue parole:

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Su Cristiano Ronaldo – Quello di Cristiano Ronaldo sarebbe stato un acquisto possibile, se fossimo stati un po’ più rapidi. Se ci fossimo decisi qualche giorno prima saremmo arrivati a un accordo. Il Manchester United lo ha acquistato cinque o sei giorni dopo“.

Su Kanté – Era un’operazione semplice, perchè giocava in un club di Parigi, il Suresnes. Uno dei miei amici era il direttore sportivo e mi disse ‘Arsène, ti prego, ho un calciatore che è incredibile, ma in Francia non lo vuole nessuno’. Nemmeno io l’ho preso. Quindi se lo è messo in macchina e alla fine una squadra di terza divisione ha acquistato N’Golo Kanté“.