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Nainggolan si racconta: “Spalletti un grande motivatore. Inzaghi? Mi aveva chiesto una cosa”

Una volta Spalletti mi ha dato una bottigliata in testa. Avevo giocato un primo tempo da schifo contro il Toro. Eravamo tutti lì a guardarci le scarpe senza dire niente, con la testa china, poi lui arriva da me e… ‘stuck’. “Svegliati un po'”, mi disse, tirandomi l’acqua. E giù a ridere. […] Tra un mese compirò 34 anni, ma sto ancora alla grande“.

Inizia così l’intervista di Radja Nainggolan, che ha deciso di raccontarsi tra passato presente e futuro alla Gazzetta dello sport.

Nel 2018 il belga, sotto richiesta di Luciano Spalletti, diventa un giocatore dell’Inter, ma purtroppo il Ninja non riuscirà a ripetere tutte le cose straordinarie fatte in giallorosso.

Proprio per questo, dopo due prestiti al Cagliari, squadra in cui il giocatore esordì in Serie A nel 2010, Nainggolan ha deciso di tornare in patria ed ora gioca per l’Anversa.

Nainggolan
Nainggolan Inter Roma

Ma il primo amore non si scorda mai e Radja sulla Roma dice:

Sa cos’è? La Roma è stata la donna della mia vita, e quando finisce un amore così grande non sai se il successivo sarà mai come il precedente. La storia tra me e i giallorossi è finita in modo doloroso, a Milano non ho mai avuto la stessa ‘fiamma’ che mi accendeva nella Capitale“.

Poi ripercorre la sua esperienza a Milano:

Mi ha voluto Spalletti. Ho segnato sei gol, ci siamo qualificati di nuovo in Champions, poi ho preso qualche fischio di troppo dopo un rigore sbagliato in Coppa con la Lazio. Conte, in estate, fu schietto e sincero. Lui mi aveva cercato ai tempi del Chelsea nel 2016, già allora voleva anche Lukaku“. Ha dichiarato.

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Inoltre si è lasciato andare anche a dichiarazioni su Simone Inzaghi:

Le dico questa: tempo fa ci siamo ritrovati in aereo per andare in vacanza alle Maldive. Siamo stati 6 ore a parlare di calcio, abbiamo anche amici romani in comune. In estate mi ha chiesto di restare all’Inter, ma sono tornato in Belgio. Ormai ero fuori dai piani della società“.

E alla domanda su chi si rivede in particolare, risponde:

Barella, solo che io segno un po’ di più“.

Anche il belga ha le sue idee su chi vincerà lo scudetto:

La favorita è l’Inter. Con il Verona ha dominato, la squadra è forte. Certo, se avesse perso con la Juve avrei detto i bianconeri…“.

Sul suo futuro...

Il mondo intorno al calciatore mi inizia a stufare, ma la passione c’è. Se mi dai un pallone gioco sei ore. Ora come ora non penso a una vita fuori dal calcio“.

Inoltre il centrocampista non ha escluso il ritorno in Italia!

E sulla sua vita privata:

“Sulla mia vita privata si è detto di tutto, ma ribadisco: che male c’è a bere un bicchiere di vino o a uscire la sera? Non mi sono mai nascosto. E sono più uomo io di chi invece lo fa.”

Ha mai fatto le tre di mattina prima di un match?” ha chiesto il giornalista:

La sera prima mai, ma due o tre sere prima sì. Spesso ho anche giocato grandi partite, altre volte ho fatto schifo. Vivo così, non sarò mai uno finto“.

Tatiana Digirolamo