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“Umiliato e discriminato”, Duncan saluta e attacca il Ghana

Il centrocampista della Fiorentina, classe 1993, ha annunciato l’addio alla Nazionale ghanese con una lunga lettera pubblicata dal sito della squadra viola.

Duncan inizia esprimendo la tristezza in merito a questa sofferta ma inevitabile decisione per lui: “È  giunto il momento di salutare la Nazionale. Il mio cuore è triste perché avrei voluto scrivere un pezzo di storia con la Nazionale ghanese ma non mi hanno MAI dato la possibilità di dimostrarlo.

“Un insulto chiamarmi solo quando fa comodo a qualcuno”

Il giocatore viola è persino arrivato a rifiutare delle convocazioni e a sentirsi discriminato: “Quando non sei mai considerato e non c’è nulla che tu possa fare per cambiare la situazione,  mentalmente diventa tutto più difficile. Sono stato umiliato, discriminato e lasciato da parte per anni anche se ho cercato di lasciare le porte sempre aperte. Purtroppo non posso continuare a stare male pensando a come vengo trattato ingiustamente sapendo di avere la coscienza pulita. Fino a qualche anno fa ero il giocatore ghanese con le migliori prestazioni e con più presenze nei campionati più prestigiosi ma non sono mai stato considerato in Nazionale. Recentemente ho rifiutato alcune convocazioni perché ritengo un insulto chiamarmi quando fa comodo a qualcuno senza considerare il mio sentimento da essere umano che fa dei sacrifici nel proprio lavoro. 

Alfred Duncan Fiorentina

“Grazie al supporto di uno psicologo ho superato momenti orribili”

Duncan ha ammesso di aver subito traumi psicologici: “Se anni fa, quando ero un giocatore del Sassuolo, ho avuto un trauma psicologico dopo aver viaggiato 15 ore per andare a Washington per un’ amichevole contro il Canada per poi non disputare nemmeno un minuto e sono stato il solo calciatore a non mettere piedi in campo. È stato un periodo molto difficile per me e la mia famiglia però grazie ai miei cari ed al supporto di uno psicologo sono riuscito a superare anche questo. Ho passato tanti momenti orribili proprio a causa della Nazionale ho superato tutto da solo e sono andato avanti per la mia strada. Ho trovato pace e felicità senza pensare di poter essere convocato in nazionale con l’unico obiettivo di dare il massimo a chi mi supporta, mi considera un giocatore importante e mi valorizza. Per un giocatore come me che ha fatto tanta gavetta ed è da 11 anni che gioca in Serie A, è incredibile avere solo  9 presenze in nazionale . Una follia pura che non ha giustificazioni. Non accetto di essere convocato solo  perché la Federazione subisce pressioni dai cittadini e non perché riconoscono il mio valore e ciò che posso dare alla nazionale.

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“Continuo a lavorare per la Fiorentina, la squadra che mi valorizza e mi rispetta”

Il centrocampista ha deciso di concludere un’avventura mai iniziata con la Nazionale ghanese e ha espresso invece gratitudine alla Fiorentina, che lo valorizza e supporta: “Il Presidente della federazione Ghanese, Kwesi Appiah, Avram Grant e CK Akkonor sanno perfettamente di cosa parlo e come mi hanno trattato. Per la persona che sono non merito tutto quello che mi hanno fatto passare e, per questo motivo, pongo fine a una storia mai iniziata per avere la pace e la serenità che merito e per poter continuare a lavorare per la Fiorentina, la squadra che mi valorizza e che mi rispetta per quello che sono e la passione che ci metto nel mio lavoro quotidiano, Grazie!

Asia Di Palma