Gravina: “Non c’è più tempo da perdere, devono farlo le grandi squadre!”

In occasione del Next Gen Day organizzato dalla Juventus, il presidente della FIGC Gabriele Gravina si è esposto sul tema delle seconde squadre in Italia. Di seguito, le sue parole all’evento organizzato dalla società bianconera all’Allianz Stadium, in collaborazione con la Lega Pro.

Gravina - Figc - Caso D'Onofrio
Gravina Next Gen Day Seconde Squadre

Gravina si espone sulle seconde squadre al Next Gen Day

“La Juventus ha schierato 97 giocatori nella Next Gen. Bisogna accelerare un processo di rinnovamento. I calciatori under 21 sono l’1,9 per cento. Un progetto legato alla valorizzazione dei giovani è quasi nullo: sia per l’Italia sia per il patrimonio delle squadre. Il progetto delle seconde squadre era molto acerbo. Gli effetti positivi delle squadre che lo hanno fatto, però, sono stati tanti. La mia preoccupazione è dettata dai numeri: siamo passati dai 34000 minuti giocati dei nostri giovani, alla metà. Il minutaggio medio in Champions di un giovane è di 5 minuti, mentre in Francia è di 5000 minuti. Poi se il Portogallo elimina l’Italia all’europeo U21 non c’è da sorprendersi…Si deve avere maggiore visione e fiducia sui giovani italiani. Alcuni aspetti vanno rivisti: la tassa d’iscrizione è particolarmente elevata. Non c’è più tempo da perdere, si deve aprire a tutte le società che nel 2018 hanno visto nascere questo grande progetto. Abbiamo il 5,2% dei ragazzi formati in casa: dobbiamo create degli strumenti per favorire questa crescita. La famosa lista dei 25 ha prodotto il dimezzamento dell’utilizzo dei giovani. Il progetto seconde squadre va posto all’attenzione di tutti”.

Ruggero Gambino

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