Pugni in campo, l’Italia come la Turchia: maxi squalifica

La violenza sui campi da calcio è un brutto spettacolo per tutto lo sport nazionale, piovono maxi squalifiche per provare a metterci un freno

Il mondo del calcio è spesso al centro di dibattiti a causa di alcuni episodi di violenza che minano la bellezza di questo sport a causa di comportamenti sbagliati di alcuni individui. Si tratta di fenomeni che purtroppo accadono ancora oggi sebbene si cerchi di diminuire al minimo possibile la frequenza con cui questi episodi si manifestano. Nel corso degli anni in Italia si è sentito parlare di tanto in tanto sia di fenomeni di violenze da parte dei tifosi all’intero o all’esterno dell’impianto di gioco oppure anche di problemi in campo.

Un episodio che per fortuna non riguarda il nostro Paese ma che ha fatto molto scalpore negli ultimi giorni è quello che è avvenuto in Turchia in cui l’arbitro Halil Umut Meler è stato colpito da pugni e calci in diretta a fine della partita tra Ankaragucu e Rizespor. Il presidente dei padroni di casa, Faruk Koca, è stato il primo autore dell’aggressione e riceverà una lunga squalifica.

Serie C: pioggia di squalifiche dopo la rissa nella partita Crotone-Juve Stabia

Anche in Italia però questi episodi talvolta si verificano e nello scorso fine settimana calcistico si è giocata una gara molto importante per il girone C di Serie C, la sfida tra Crotone e Juve Stabia che era decisiva per i piani alti della classifica di questo girone.

Al termine del primo tempo ai padroni di casa viene annullato un gol apparentemente regolare che manda su tutte le furie i giocatori e la dirigenza del Crotone. Ne nasce una sorta di rissa tra i protagonisti della partita con il direttore di gara padovano, Roberto Lovison al centro di spintoni e minacce.

Pugni in campo, l’Italia come la Turchia: maxi squalifica
Maxi squalifiche nel campionato di Serie C dopo la rissa avvenuta nella sfida tra Crotone e Juve Stabia (LaPresse – Rompipallone)

In seguito a questi increscosi fatti il giudice sportivo non è stato leggero e ha emanato delle sentenze esemplari. Il direttore generale del Crotone, Raffaele Vrenna, è stato inibito fino al 12 giugno 2024 mentre l’allenatore della formazione calabrese, Lamberto Zauli, è stato squalificato per due turni di campionato. Si tratta quindi di una inibizione per ben sei mesi per il DG rossoblù che non potrà di fatto più assistere a nessuna partita della sua squadra per il resto della stagione. Punito ma in maniera più morbida anche il presidente Gianni Vrenna che non potrà svolgere alcuna attività in seno alla FIGC fino al 19 dicembre 2023.

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