UFFICIALE: insulti e minacce all’arbitro, 18 giornate di squalifica

Quanto successo nel campionato dilettantistico lascia a bocca aperta tutti. La gara termina in modo molto acceso e l’arbitro è stato preso di mira.

Spesso nel gioco del calcio gli animi si accendono e per placarli ci vuole non poco tempo. Le rivolte in campo vengono attuate nei confronti degli arbitri, per via di decisioni magari non condivise da una squadra o giocatore e qui l’insulto è sempre molto facile ad uscire. Basti vedere ciò che è accaduto in Turchia nelle ultime settimane – nel campionato maggiore turco – dove il disprezzo verso gli arbitri sicuramente è dei peggiori mai visti.

In Italia, nelle categorie dilettantistiche soprattutto, è certamente più facile finire in vortici simili. La poca accortezza e la poca precauzione portano spesso ad eventi infelici soprattutto, appunto, verso gli arbitri, una classe presa forse troppo di mira. Questa volta siamo in Sardegna, per una partita di Prima Categoria, dove i comportamenti non adatti nei confronti dell’arbitro hanno portato ad un’infausta conseguenza per i giocatori della squadra. La squalifica difatti è una stangata.

Prima Categoria, insulti all’arbitro e maxi squalifica

Prima la partita persa, poi la furia contro l’arbitro di due giocatori su tutti e non solo. La squalifica è una stangata per loro.

Eventi simili, sui campi dilettantistici e di provincia, se ne vedono purtroppo ad ogni giornata. Alcuni passano inosservati, altri più gravi passano ai favori della cronaca. Domenica scorsa si è tenuto il match di Prima Categoria Cortoghiana-Freccia Parte Montis.

Le due società si sono scontrate in un match senza esclusioni di colpi e il risultato finale è stato a favore degli ospiti per 0-1. A fine partita dunque ecco la furia dei padroni di casa contro l’arbitro. Su tutti tre persone hanno mostrato la propria rabbia e frustrazione nei confronti del direttore di gara.

prima categoria, maxi squalifica per insulti all'arbitro
Prima Categoria, la maxi squalifica – Lapresse -Rompipallone.it

Sono stati i giocatori Bove e Binozzi affiancati anche dall’allenatore Piras, della Cortoghiana, a scagliarsi contro l’arbitro. A fine partita i due giocatori e l’allenatore hanno difatti impedito all’arbitro di entrare nello spogliatoio lanciando verso quest’ultimo varie offese e ingiurie.

E’ arrivato in queste ore il comunicato del Giudice sportivo e la squalifica è tutt’altro che clemente. Difatti sono state imposte sei giornate di squalifica a entrambi i giocatori e anche all’allenatore. Un totale di ben 18 turni di squalifica e la stangata quindi è notevole in una categoria che spesso riesce a mettersi in luce per questi atteggiamenti malvagi che sicuramente non portano a nulla di buono se non ad una cattiva luce impressa sul proprio nome.

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