Scene incredibili, entra in campo ed aggredisce un calciatore: è successo a Cesena

Clamoroso episodio a Cesena dove al termine della gara si è assistito ad un’aggressione nei confronti di un calciatore. Tifosi senza parole

Negli ultimi tempi si sta assistendo sempre con maggiore costanza a molti episodi che con il calcio non hanno nulla a che vedere. Troppo spesso si scorda che ci si trova in un campo da calcio e tutto si trasforma in un vero e proprio ring. Nelle ultime settimane sono arrivate immagini dalla Turchia che nessuno avrebbe voluto vedere e che hanno anche costretto la Federazione turca ad intervenire interrompendo il campionato. Quest’oggi però anche il calcio italiano ha dovuto far fronte ad un episodio gravissimo che non può assolutamente essere tollerato.

Il tutto è accaduto in Serie C e più precisamente nel girone B, al termine della gara tra il Cesena e l’Olbia. I Bianconeri hanno trionfato per 1-0, riprendendosi la vetta della classifica e continuando a sognare il tanto aspirato ritorno in Serie B. La partita è però decisamente passata in secondo pieno e la colpa è di un episodio inaccettabile avvenuto dopo il triplice fischio dell’arbitro.

Al termine della gara infatti, mentre il clima era già abbastanza caldo e nervoso, un tifoso dei padroni di casa ha approfittato della situazione ed è entrato in campo per poi colpire con un pugno il portiere dell’Olbia. Dopo le prime ricostruzioni l’episodio, già gravissimo, sembra essere ancor più assurdo.

Tifoso aggredisce il portiere avversario: è il padre di un giocatore

Il protagonista dell’incresciosa vicenda non sembra però essere un semplice tifoso, ma bensì il padre dell’attaccante del Cesena Cristian Shpendi. Secondo le prime analisi il motivo dell’aggressione sarebbe dovuto ad un presunto colpo proibito da parte del portiere Filippo Rainaldi, vittima del pugno, che avrebbe poi costretto l’attaccante dei romagnoli ad uscire per una ferita dell’arcata sopraccigliare.

Ovviamente l’episodio ha subito fatto il giro dei social e in tanti ora si aspettano un duro provvedimento nei confronti del padre dell’attaccante albanese. La sostanza è però che ancora una volta si è assistito ad una vicenda inaccettabile che non può essere tollerata nel 2024. Ogni volta la speranza è che tutto questo possa finire, ma puntualmente si ricade sempre negli stessi errori.

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