Un terzo nome si aggiunge ai due volti già noti per l’attacco bianconero: un’alternativa che la dirigenza ha voglia di approfondire.
Tra problemi finanziari da risolvere e cessioni pesanti ancora sul groppone, la Juventus ha vinto e convinto contro il Parma in cui protagonisti sono stati proprio gli attaccanti. Quel reparto sotto la lente d’ingrandimento per tutta l’estate prima con l’arrivo a paramento zero di Jonathan David, poi con il continuo tira e molla con Dusan Vlahovic.
Proprio il serbo, tra l’altro, con la rete del 2-0 ai Crociati, ha mandato ancora di più in confusione il suo allenatore e Comolli, tanto da spingere il ds bianconero a dichiarazioni di un certo peso con quel: “Vlahovic resta al 99%, bastano lui e David”.
E di conseguenza uno penserebbe: “Ok, allora salta Kolo Muani”. E invece tutt’altro, perché la Juventus non solo continua a monitorare il francese, ma ha messo gli occhi anche su un altro attaccante.
La Juventus chiede informazioni al Lipsia: i tifosi bianconeri (e Bremer) lo ricordano molto bene
C’era anche Nicolas Jackson nella lista dei desideri di Comolli. Il senegalese, però, prima aveva appena raggiunto Monaco per firmare con il Bayern (15 milioni di prestito, più 80 di riscatto), poi è stato richiamato al Chelsea con possibile permanenza dopo l’infortunio di Delap. Per questo la Juventus, ha spostato l’attenzione anche in Bundesliga.
Come riportato da Fabrizio Romano, si tratta di Lois Openda, attaccante del Lipsia ben noto nel mondo bianconero. In pochi avranno dimenticato quel Lipsia-Juventus d’inizio ottobre scorso in Champions, in cui Bremer rimediò la rottura del crociato a seguito di un scontro di gioco proprio con Openda.

Dopo aver mandando in confusione il reparto difensivo per tutto il resto della stagione, adesso il belga è finito nel mirino di Comolli, con il ds che ha iniziato a chiedere informazioni al club tedesco, per capire la fattibilità dell’affare. Un affare non semplice, ma nemmeno impossibile.
Il Lipsia doveva sostituire Sesko e l’ha fatto prendendo Harder (si, quello ad un passo dal Milan). Il problema resterebbe comunque una valutazione di circa 40 milioni. Anche per questo, sullo sfondo resta il “low cost” Patson Daka del Leicester. Il tutto però è sempre da considerare come alternativa a Kolo Muani e, a questo punto, Vlahovic.
Kolo Muani e Vlahovic, chi resta e chi no: cosa sta succedendo?
Due strade che procedono parallelamente. Non s’incontreranno mai, eppure sono connesse tra di loro: senza uno, l’altro non va avanti e senza che l’altro faccia una mossa, l’altro non si muove. Ed ora quello che si è mosso è stato il serbo, o meglio Comolli.
Il ds, con quella dichiarazione “al 99% resta Vlahovic”, ha fatto capire che, per ora, non c’è bisogno di fare spese folli per un altro attaccante. Da un lato c’è una società che aiuterebbe nell’investimento, dall’altro lato un fair play finanziario da tenere in considerazione. Differenze di milioni non indifferenti.

Parliamo di un investimento, come riportato dal Corriere dello Sport, a partire da 26 milioni da spendere ogni cinque, più i 38 da ammortizzare per Vlahovic, che a quel punto farebbe la riserva della riserva. Una dinamica nella quale la Juventus non vuole proprio infilarsi. Per questo, si pensa anche ad un capovolgimento.
La Juve vorrebbe chiedere un prestito con diritto, che diventerebbe obbligo, ma che non entusiasma più di tanto il Psg. Kolo Muani è in stand-by e Vlahovic, che sia fino a gennaio o a scadenza, resterà. Occhio però che mancano 48 ore alla chiusura del calciomercato, e a volte succede più in due giorni, che in due mesi. E poi c’è ancora quell’1%.