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La decidono le riserve: Galles 2 – 1 Slovacchia

Quello di Bordeaux, per la nazionale slovacca e ancor più per quella gallese, è già uno spareggio per il passaggio del turno. Certo, in questo europeo basta essere tra le quattro migliori terze per ritrovarsi agli ottavi, ma non si può dare nulla per scontato. Specie quando sei in un girone con Inghilterra e Russia, che con buone probabilità occuperanno le prime due posizioni, salvo imprevisti o tracolli.

Una sfida tra campioni assoluti, tra Bale e Hamsik, tra Skrtel e Ramsey, tra un tipo di calcio votato alla velocità a dispetto della tattica e uno basato su difesa e resistenza fisica. C’è tanta Italia nella Slovacchia: Hamsik, Gyomber, Skriniar, Kucka, senza citare Weiss, ex del Pescara. La squadra che ci eliminò al mondiale sudafricano di 6 anni fa ha una squadra di medio livello, al quale manca una vera punta di ruolo per essere temibile. Il Vittel della situazione, in sostanza.

Per il Galles il problema è opposto: la squadra in sé non è un granché, ma ci sono diversi singoli interessanti e pericolosi la contempo, i già citati Gareth Bale e Aaron Ramsey. Contrariamente al consueto schieramento difensivista, il Galles si schiera oggi con uno spregiudicato 3-5-2, con Ward tra i pali, Chester, Williams A. e Davies al centro della difesa, Gunter e Taylor sulle fasce, rispettivamente a destra e a sinistra, Allen e Ramsey interni di centrocampo ed Edwards mediano; davanti le due punte, Williams J. e Bale.

La Slovacchia, per arginare la manovra di Bale, si schiera con un robustissimo 4-5-1: a difendere la porta c’è Kozacik, supportato, da destra a sinistra, da Pekarik, capitan Skrtel, Durica e Svento. A centrocampo Kucka, Hrosovsky e Hamsik provvedono a tessere il gioco per vie centrali, attendendo gli scatti di Mak a destra e Weiss a sinistra. Unica punta, estremo baluardo delle speranze slovacche, è Duris.

Tempo due minuti ed è subito Slovacchia. Hamsik, lasciato colpevolmente libero, si appresta a colpire a Ward battuto, ma Davies con un intervento miracoloso respinge sulla linea di porta. Dopo dieci minuti di sofferenza, Jonathan Williams si conquista un calcio di punizione. Il punto è fissato sulla trequarti avversaria, leggermente spostato sulla destra. Per i calci piazzati il tiratore è sempre, indubbiamente, costantemente Gareth Bale. Va sul pallone. Prende la rincorsa e allarga le gambe come un altro calciatore a tutti ben noto: Cristiano Ronaldo, suo compagno di squadra al Real Madrid.

Il risultato è esattamente lo stesso: con una potenza incredibile, la palla vola fino alla porta, infilandosi alla destra di Kozacik: Galles avanti 1-0 al decimo minuto! L’ultimo gol del Galles in una competizione ufficiale era avvenuto 58 anni fa, nel 1958, il 17 Giugno nello spareggio d’accesso ai Quarti di Finale vinto contro l’Ungheria per 2-1.

Dopo lo spavento iniziale, seguito dal vantaggio, quella che sembrava una scelta azzardata da parte di Coleman, ossia la difesa a 3, diventa un punto di forza: i filtranti di Skrtel non riescono a passare e le ripartenze sono sempre veloci e immediate. Anche se in fase di recupero i gallesi non sono sempre perfetti nei contrasti, tant’è che al 21° Allen sgambetta Hamsik, provocando un calcio di punizione, battuto da Kucka, che però vola non troppo alto sopra la traversa.

Col passare dei minuti la Slovacchia comincia a perdere la tranquillità e Hrosovsky commette un brutto fallo, entrando con cattiveria ingiustificata (se non per il terribile taglio di capelli) su Jonathan Williams. L’arbitro norvegese Moen lo sanziona con un cartellino giallo. Dopo un tentativo gallese di addormentare la partita, è proprio la Slovacchia nei minuti finali del primo tempo a tentare l’assalto, prima con Hamsik, sulla respinta di un tiro di Weiss, e poi proprio dello stesso ex giocatore degli abruzzesi neo promossi in Serie A. Ma la difesa del Galles è sempre attenta e riesce a terminare in vantaggio il primo tempo.

La punizione di Gareth Bale

La punizione di Gareth Bale

I primi minuti sono caratterizzati da continui cambi di fronte, frenati però da errori tecnici che rispecchiano l’evidente gap qualitativo tra queste nazionali e le big della competizione. Non manca, tuttavia, l’agonismo, specie da parte della Slovacchia, che vuole assolutamente pareggiare i conti: ci prova Mak, che si stacca bene dalla marcatura, ma il suo tiro finisce abbondantemente oltre la traversa. Risponde dopo qualche minuto Bale, che su punizione sfiora la doppietta con conseguente doppio vantaggio per i suoi.

L’equilibrio si rompe al 60°, quando Duda (entrato da pochi secondi al posto di Hrosovsky) viene servito perfettamente da Mak e può colpire, lasciando partire un diagonale che si insacca alle spalle di Ward. Tutto da rifare, dunque, per i gallesi, che dovranno affrontare una caldissima mezz’ora finale.

Il gol di Duda

Il gol di Duda

Al 64° la Slovacchia (che ha trovato il primo tiro in porta con il gol di Duda, mentre il Galles ha tentato per altre 4 volte di sorprendere il portiere Kozacik) ha una ghiottissima occasione: tiro da fuori, Ward alza il pallone in un pericolosissimo “campanile“, che per le fortune della nazionale britannica viene respinto dalla difesa prima che possa arrivare un qualsiasi giocatore slovacco. E’ il simbolo del cedimento del Galles, che tre minuti dopo rischia ancora per un’azione personale di Mak, il migliore dei suoi. Nota di merito anche per Kucka, che con una certa cattiveria tatua i suoi tacchetti su un povero giocatore gallese che aveva cercato di addentrarsi nell’area protetta dallo slovacco.

Al 72° Bale, per il quale la Slovacchia ha preso le misure, cerca di prendersi un rigore andando a sbattere contro Skrtel. L’arbitro Moen lascia proseguire. Poco dopo è Ramsey che, su calcio piazzato, stacca di testa prima di tutti, ma il suo tiro non centra lo specchio della porta: l’emergere dell’asso dell’Arsenal proprio nel momento in cui Gareth Bale sta calando potrebbe essere un’arma in più per i Reds.

Brivido al 79°, quando Bale calcia un’altra punizione, velocissima e rasoterra, che però viene facilmente raccolta da Kozacik. E’ il campanello d’allarme per la Slovacchia, che viene sorpresa poco dopo: Ledley trova un corridoio per Ramsey, che serve il subentrato Robson-Kanu, che mette a segno il gol del secondo vantaggio del Galles. Curiosamente, Robson-Kanu è al momento svincolato, dopo il termine del contratto col Reading.

Il CT slovacco Kozak risponde togliendo Weiss e mettendo in campo Stoch, per aumentare la densità offensiva della sua squadra, che becca un palo con Nemec pochi minuti dopo, per poi subire un contropiede molto pericoloso, dato che due dei tre gallesi a guidarlo sono Bale e Ramsey. Per fortuna degli slovacchi, Ramsey si innamora del pallone e lo cede troppo tardi a Bale, che non può tirare in porta.

Nei minuti di recupero saltano quasi tutti gli schemi, e anche qualche nervo, specie a Skrtel che viene ammonito per essere stato troppo “duro” con il suo atteggiamento verso un giocatore gallese. Segno che il tempo sta per scadere, senza che la Slovacchia riesca a pareggiare ancora. Vince così il Galles, che si aggiudica questa prima importantissima sfida nel suo primo europeo. Come da copione, i migliori in campo sono stati Bale e Ramsey, autori di un gol e un assist. Nella Slovacchia bene Mak, ci si poteva aspettare molto di più da Hamsik.

 

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