Inter, dopo Lautaro almeno altri due rinnovi in programma

In casa Inter si è appena concluso un calciomercato particolare, che ha visto un netto ridimensionamento all’interno della rosa. Se però da una parte è vero che ci sono state cessioni importanti, è anche vero che i neroazzurri si sono fatti trovare pronti e hanno cercato di sostituire i partenti nel migliore dei modi.

Capitolo cessioni

Il primo a salutare in ordine di tempo, è stato Antonio Conte. Le strade dell’Inter e del tecnico leccese si sono separate dopo appena due stagioni, al termine delle quali è riuscito a riportare il tricolore a Milano. Al suo posto è arrivato Simone Inzaghi che, dopo 11 anni di biancoceleste, si è detto pronto a questa nuova e intrigante avventura. Successivamente è stato il turno di Hakimi, che è stato ceduto al PSG per una cifra superiore a 70 milioni di euro. Si tratta di una super plusvalenza, considerando che il terzino era arrivato in Italia appena un anno fa per 45 milioni. Anche in questo caso la dirigenza neroazzurra non si è fatta trovare impreparata, e ha chiuso l’acquisto di Denzel Dumfries. All’olandese, protagonista ad Euro 2020 con la sua nazionale, il compito di non far rimpiangere l’ex Real Madrid.

Infine la cessione più dolorosa, perché inaspettata, (ma anche quella più remunerativa), ovvero quella di Romelu Lukaku. Il belga ha fatto ritorno a Londra, dove vestirà nuovamente la maglia del suo amato Chelsea, sperando di avere più fortuna rispetto al passato. I Blues per permettere il ritorno del ‘figliol prodigo’, hanno dovuto versare nelle casse dell’Inter 115 milioni. Somma che Marotta e soci hanno deciso di reinvestire solo in parte, portando sotto il Duomo due conoscenze del calcio italiano: Edin Dzeko e Joaquin Correa. Quest’ultimo, voluto fortemente da Inzaghi che lo conosce dai tempi della Lazio, ha già presentato un ottimo biglietto da visita. Entrato in campo nel finale della partita contro l’Hellas Verona, ha regalato i 3 punti alla sua nuova squadra siglando una doppietta in appena dieci minuti. Per il bosniaco invece, il matrimonio con l’Inter è stato solamente rimandato di un anno, con l’ex Manchester City già vicino ai nerazzurri l’estate scorsa.

I rinnovi

Chi invece non è partito, è stato Lautaro Martinez, che ha giurato amore e fedeltà all’Inter. Per questo motivo la dirigenza ha deciso di rispedire al mittente qualunque offerta e blindarle il suo numero 10. Come annunciato dall’agente nei giorni scorsi, l’argentino firmerà un contratto fino al 2025 e percepirà 5,8 milioni a stagione. L’obiettivo ora è quello di guardare al futuro, e per fare ciò sarebbero in programma altri due prolungamenti del contratto. Si tratta di quelli di Nicolò Barella e Marcelo Brozovic. Il croato, in scadenza nel 2022, dovrebbe prolungare e vedere il suo ingaggio ritoccato verso l’alto. Si parla di 4,5/5 milioni, stessa cifra percepita dal neo acquisto Calhanoglu. Per il centrocampista nato a Cagliari invece, perno della nazionale di Mancini, non ci sono problemi riguardo alla durata, con il contratto che lo lega ai nerazzurri che scadrà nel 2024. Viste però le ottime prestazioni dell’ultima stagione, l’Inter ha intenzione di premiare il 24enne che al momento guadagna 2,5 milioni, cifra che però è destinata a salire.

L’Inter è quindi saldamente concentrata sul presente, come dimostrano le prime due uscite stagionali e le mosse di mercato. Adesso però è tempo di guardare anche al futuro, un futuro che avrà ancora tra i protagonisti Lautaro Martinez, Brozovic e Barella.

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