Sei qui: Home » News sul Calcio » “Voglio tornarci il più tardi possibile”, l’ha detto Mertens sul Belgio

“Voglio tornarci il più tardi possibile”, l’ha detto Mertens sul Belgio

Quanto Mertens adori il Napoli non è storia odierna. È anni che il belga si trova bene a Napoli, ami la città di Napoli, talmente tanto che il suo prossimo figlio si chiamerà addirittura “Ciro”. E non son nemmeno la sorpresa del giorno le ultime dichiarazioni del numero 14 del club partenopeo, il quale afferma: “Napoli? La adoro, sarà un problema quando dovrò tornare in Belgio“.

Mertens e l’amore con Napoli: “Tutti sanno quanto amo la città”

Mertens, Napoli, Belgio

È un Mertens ammaliato dalla città che illumina la costiera amalfitana. Se fosse per lui non la lascerebbe mai, ci camperebbe per tutta la vita. In cuor suo, però, sa che il giorno purtroppo arriverà, quel giorno in cui dovrà salutare tutti i suoi tifosi e tornare in patria. E non manca molto. Lo si capisce anche dalla sua età che avanza (saranno 35 primavere il prossimo 6 maggio) e dalla precarietà fisica che sempre di più si fa incombente.

L’attuale capocannoniere della storia del club campano ha rilasciato delle dichiarazione al miele per Napoli e per il Napoli: “Tutti sanno quanto amo Napoli. Quando mi sveglio e vedo il mare è bellissimo, il problema sarà quando dovrò tornare in BelgioSpero di tornarci il più tardi possibile. Mio figlio nascerà a Napoli, ma il nome ancora non l’abbiamo scelto“.

LEGGI ANCHE:  Isco dice di no a una squadra di Serie A: i dettagli

Il classe 1987 si è voluto soffermare anche sul sogno scudetto, che quest’anno sembra sempre più realtà: “Stiamo facendo bene, bisogna sempre sognare. Abbiamo comprato qualche calciatore che ha alzato il livello della squadra. In qualche partita serve anche fortuna, speriamo di poter festeggiare alla fine“.

LEGGI ANCHE: Rangers, scelto il nuovo allenatore: è lui il sostituto di Gerrard!

Infine immancabile il ricordo di colui che ha fatto impazzire quel che fu lo Stadio San Paolo, Diego Armando Maradona – tra l’altro il prossimo 25 novembre c’è la ricorrenza della morte del Pibe de Oro: “Diego sarà sempre vivo nello spogliatoio, nella città e nel mondo. Parliamo spesso di lui, leggiamo e impariamo quel che ha fatto la persona che ha portato Napoli al successo. Quando cammino in centro è come stare a casa e Maradona è sempre vivo