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Voci sull’esonero, Stroppa non ci sta: “L’avete fatto dopo una partita!”

Appeso ad un filo. La permanenza di Giovanni Stroppa sulla panchina del Monza, secondo molti, è destinata a finire nelle prossime settimane. L’ex allenatore del Pescara però, non sembra dello stesso avviso.

Durante la consueta conferenza stampa pre-partita, dove Stroppa ha presentato quella che sarà la prossima sfida dei brianzoli, impegnati con il Lecce, ha voluto chiarire la sua posizione all’interno della società lombarda, specificando come la stampa abbia messo il tecnico lombardo sulla graticola dall’inizio della stagione.

“Voci sul mio esonero? Mi dispiace che io sia stato messo in discussione dopo una sola partita, chiaramente dalla stampa e da chi fa comunicazione. Alla vigilia di questo campionato sapevamo a cosa andavamo incontro per quanto riguarda il mercato, sulla scelta dei singoli. Detto questo, alla prima situazione negativa è andata come è andata, ma non posso farci nulla.Io so benissimo cosa sto dando per questa squadra e vado avanti. Per qualcuno sono già a casa.”

Stroppa Monza Serie A

Nel prosieguo della conferenza stampa, si è poi concentrato sull’avversario che affronterà il suo Monza, parlandone così:

“Il Lecce è una squadra forte, in casa sono ancora più temibili, affrontiamo una squadra importante e in salute, io però guardo in casa mia e vorrei rifare la prestazione fatta con l’Atalanta. La squadra ha dimostrato di essere di livello”.

Infine, si è soffermato su gli ultimi arrivati, su quello che è stato il loro impatto all’interno della squadra e su quelle che sono le loro condizioni fisiche:

“E’ evidente che Rovella abbia dato molto a questa squadra, peccato non sia arrivato prima… Sensi ha dovuto fare una preparazione personalizzata, Pessina è stato semplicemente sfigato, ma un po’ tutti, dopo tre giorni che è stato qua si è fatto male ed è stato fuori più di 40 giorni. Ferrarini invece è fuori condizione. Izzo sta meglio, lunedì non ho avuto il coraggio di schierarlo, ma presto arriverà il suo momento”.

Giulio De Pino