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Udinese in formato Champions: i segreti della squadra di Sottil

La vera rivelazione di questo inizio di stagione è l’Udinese di Sottil: la squadra friulana ha strappato nell’ultimo turno un pareggio importante per 2-2 contro l’Atalanta, proseguendo la striscia di risultati utili iniziata dalla seconda giornata di campionato.

L’artefice del capolavoro: Andrea Sottil

È straordinario constatare come questa squadra proponga un gioco propositivo ed efficace nonostante l’arrivo di un nuovo allenatore pochi mesi fa: Sottil ha rilevato a giugno i bianconeri dopo l’addio di Cioffi, tecnico che nella passata stagione aveva saputo valorizzare molto i giovani e aveva conquistato una salvezza tranquilla grazie a una proposta di gioco convincente.

Il nuovo allenatore non si è fatto intimorire dal passato e ha sfruttato il lavoro del suo predecessore per inculcare ai calciatori le sue idee, ben recepite dal gruppo fin da subito come dimostrano i risultati. Mai nella storia l’Udinese era partita così bene in Serie A, emblema di un inizio impronosticabile.

I bianconeri si sono mossi benissimo sul mercato, acquistando giovani di prospettiva e mantenendo i senatori dello spogliatoio: Deulofeu è leader tecnico e carismatico della squadra, affiancato da Beto con il quale forma una coppia complementare e micidiale. Gli acquisti di Lovric e Samardzic in mezzo al campo hanno aggiunto alla rosa imprevedibilità e corsa, ampliando il numero di alternative a disposizione del tecnico.

Gerard Deulofeu – Andrea Sottil – Udinese

La duttilità di alcune pedine è un’ulteriore freccia nell’arco di Sottil: Pereyra sembra essere ringiovanito di cinque anni, mettendosi a disposizione per ricoprire il ruolo di esterno destro a tutta fascia con eccellenti risultati. Non va dimenticato nemmeno Bijol, mediano sloveno prestato alla difesa e autore di due reti decisive, tra cui quella della vittoria prestigiosa contro l’Inter lo scorso 18 settembre.

Rullo compressore bianconero

I successi contro le big e le prove di forza contro le medio-piccole dimostrano la bontà del progetto bianconero, capace di tenere testa a squadre più blasonate con grandi campioni in rosa e di non sottovalutare gli impegni più semplici.

L’entusiasmo intorno alla squadra é palpabile soprattutto nei match casalinghi: la Dacia Arena è diventata un fortino inespugnabile che trascina i giocatori anche nei momenti più difficili. I tifosi non hanno smesso di cantare nemmeno quando l’Atalanta conduceva per 0-2, venendo premiati dalla squadra con una rimonta fantastica.

Nel prossimo turno l’Udinese affronterà la Lazio allo Stadio Olimpico in un roboante scontro al vertice che potrebbe davvero far spiccare il volo ai friulani verso l’Europa che conta.

FEDERICO LUIGI DI MINGO