Sinner, un’altra batosta: l’Italia può rovinarlo

Jannik Sinner sconfitto da Alcaraz al Roland Garros, si consola con il numero 1 al mondo: c’è però un allarme, l’Italia può rovinarlo

L’emozione lascia spazio a pensieri e ragionamenti: Jannik Sinner numero 1 al mondo è ormai una certezza anche se il suo nome in vetta al ranking ATP si vedrà soltanto a partire dal 10 giugno. Un inseguimento che ha trovato coronamento sulla terra rossa francese, al Roland Garros, forse tra gli Slam quello meno adatto al tennista italiano.

Raggiunto lo storico obiettivo, per Sinner è già il momento di guardare oltre dopo la semifinale persa con Alcaraz: ora ci sono Wimbledon e Olimpiadi da preparare. Si preannuncia un’estate caldissima per l’altoatesino che dovrà tenere – ma non ci sono dubbi che lo faccia – i piedi ben piantati per terra e lasciare da parte l’euforia che da mesi lo circonda.

È proprio questa la grande impresa che attende Sinner nelle prossime settimane: dopo aver entusiasmato un paese intero con le sue gesta ed essere riuscito ad arrivare dove nessun italiano mai prima d’ora era riuscito, dovrà imparare a convivere con il numero 1 cucito addosso e con la nuova condizione di uomo da battere e obbligato a vincere.

Proprio su Sinner si è soffermato un’ex leggenda del tennis come John McEnroe, mettendo in guarda il nuovo numero 1 al mondo su un rischio che può correre.

Sinner, McEnroe lo avvisa: “Il numero 1 rischia di schiacciarlo”

Intervistato dal Corriere della Sera, McEnroe si sofferma sul risultato ottenuto da Sinner, ma evidenzia un pericolo che corre, considerato il carattere degli italiani.

McEnroe mette in guardia Sinner
McEnroe mette in guardia Sinner dall’entusiasmo italiano (LaPresse) – Rompipallone.it

L’ex tennista spiega, infatti: “Gli italiani sono passionali ed emotivi, come me, Sinner serio e compassato. Da voi diventare numero 1 è potenzialmente dirompente: se n’è avuto un assaggio con Berrettini finalista a Wimbledon“. Il rischio, insomma, è che Sinner venga completamente travolto da ciò che lo circonda, nonostante (o forse proprio a causa) il suo carattere schivo e riservato.

McEnroe aggiunge: “Non è una posizione facile da reggere. Hai sempre gli occhi addosso, la pressione, ti tirano per la giacchetta. Lo sa Sinner che dovrà girare con la scorta. Lui è silenzioso e riservato – continua l’americano – dovrà sbattere contro l’entusiasmo italiano”. Una situazione non semplice da gestire con un pericolo molto evidente: “Spero che si diverta nel ruolo di leader, che si conceda qualche spazio di manovra, altrimenti il numero uno rischia di schiacciarlo”. Un pericolo che Sinner ha le qualità per evitare.

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