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Atalanta – Genoa: la Dea dei miracoli sogna la Champions

Sale l’attesa in casa Atalanta per la decisiva gara di sabato 11 maggio, valida per la 36esima giornata della Serie A 2018/2019 che vedrà i ragazzi di Gasperini scendere in campo contro il Genoa a caccia di fondamentali punti Champions. Quella con i rossoblu sarà una partita dai mille spunti di interesse e con un osservato speciale: lo stesso Gian Piero Gasperini che proprio in Liguria ha iniziato a stupire nelle vesti di allenatore. Calcio d’inizio fissato per le 15.

Le due squadre si presenteranno alla sfida con obiettivi diametralmente opposti. I nerazzurri vogliono continuare a scrivere pagine di storia del club. In 112 anni la società bergamasca non era mai stata così vicina alla Champions e contemporaneamente a un passo dalla conquista della sua seconda Coppa Italia. Merito di Gasperini e dei suoi ragazzi terribili che, smaltita la delusione per l’eliminazione dal preliminare di Europa League e dopo un lento avvio di campionato, hanno iniziato a volare. I rossoblu, dal canto loro, non lasceranno strada facilmente. La distanza dalla zona retrocessione sembra rassicurante ma una vittoria nelle ultime gare darebbe anche il conforto della matematica.

Atalanta – Genoa sarà anche la gara degli ex della panchina. Mister Prandelli ha passato i suoi anni migliori da giocatore proprio con la maglia nerazzurra, squadra con cui ha anche esordito da tecnico. Gasperini ha passato al Grifone stagioni indimenticabili con qualificazioni alle Coppe Europee sfiorate e la valorizzazione di giocatori come Motta, Milito e Criscito che dopo quell’esperienza avrebbero scritto pagine importantissime del nostro calcio. L’allenatore del Genoa ha perso solo una delle 11 partite in A affrontate contro l’Atalanta, mentre Gasp ha vinto quattro dei cinque incroci da ex contro la sua squadra precedente.

Prandelli e Gasperini si sono già affrontati per ben sei volte. Il bilancio, tra casa e trasferta, parla di quattro successi per Prandelli, uno per Gasperini e due pareggi.

L’Atalanta è in leggero vantaggio nelle 34 sfide disputate all’Atleti Azzurri d’Italia con 14 vittorie, 10 sconfitte e 10 pareggi (42-36 lo storico delle reti segnate). Tenendo conto anche le partite giocate a Marassi, nel totale dei 69 incontri  disputati nella massima serie è però in vantaggio il Genoa con 26 successi, 22 pareggi e 21 ko, con 79 reti realizzate e 77 incassate. All’andata finì 3 a 1 per i rossoblu, risultato frutto dell’autogol di Toloi, del momentaneo pareggio di Zapata e delle reti nel finale di Lazovic e Piatek. Quella, però, era un’altra Atalanta, ancora lontana parente di quella macchina perfetta che da inizio 2019 viaggia a medie da scudetto.

I nerazzurri hanno infatti il miglior attacco del campionato (insieme alla Juve di Cristiano Ronaldo) e in casa viaggiano a quasi 2 gol realizzati a partita. Si prevede quindi un buon numero di gol a Bergamo con i pronostici indirizzati verso l’over 2.5. Una previsione che trova ulteriore conferma nei risultati degli ultimi sei scontri diretti, tutti terminati con almeno 3 gol.

Nonostante l’imminente impegno nella finale di Coppa Italia, Gasperini sembra orientato a non risparmiare nessuno dei suoi titolarissimi. Out Toloi, reduce da una difficilissima stagione, e Barrow, il tecnico nerazzurro punterà ancora sul 3-4-1-2. In porta ci sarà il titolare Gollini. Davanti a lui linea difensiva composta da Mancini, Palomino e uno tra Masiello e Djimsiti. Mediana a 4 con De Roon e Freuler in mezzo e Hateboer e Castagne sulle fasce. In attacco il trio delle meraviglie composto con Gomez e Ilicic alle spalle del bomber Zapata, già finito nel mirino delle big del calcio internazionale.

Prandelli risponderà con uno schieramento molto simile. Nel suo 3-5-2 il titolare tra i pali sarà Radu. In difesa spazio per Biraschi, Romero e Zukanovic. Nel folto centrocampo ci saranno Lazovic e Criscito sugli esterni e il trio Radovanic – Veloso – Lerager in mezzo. Davanti sono in quattro per due maglie. Al momento i favoriti per partire dal primo minuto sembrano Lapadula e Kouame. Attenzione però anche alle chance di Sanabria e dell’eterno Pandev.

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