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Il procuratore lo ammette: “Servirebbe un limite sulle commissioni!”

La Fiorentina qualche giorno fa ha voluto affrontare il tema delle commissioni con un lungo esposto da parte del presidente Commisso. E a confermare tutto ciò, sono arrivate in anteprima le dichiarazioni di un procuratore in persona: o meglio, del vincitore del premio come “miglior agente” ai recentissimi Globe Soccer Awards di Dubai, Federico Pastorello. L’agente fra i tanti di Lukaku e Bernardeschi ha confermato quanto anticipato dal numero uno viola.

Il procuratore si svela: “Sì, le commissioni sono troppe: bisognerebbe mettere un limite!”

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Il procuratore, intervenuto in un a recente intervista per The National, ha voluto dire la sua a proposito sulla questione delle commissioni spettanti agli agenti dei calciatori. E Pastorello ha sottolineato come, per il lavoro che fanno, “sono troppo alte“.

Di seguito, le dichiarazioni in esclusiva dell’agente di Lukaku, Arthur e tanti altri: “Lo dico pubblicamente: le nostre commissioni hanno cifre anche forse troppo importanti per le responsabilità che abbiamo. Non siamo i calciatori o i club: siamo importanti ma servirebbe un limite. Non lo dico per essere Peter Pan. Penso davvero che se manterremo il sistema così per molto tempo, alla fine sarà poco sano e pagheremo tutti un conto salato. Servirà anche per darci protezione: è facile dire che abbiamo preso 6 milioni di commissione ma alla fine vedi che alla fine pagano meno del 25%. Ci sono club in grossi guai finanziari, non abbiamo le stesse garanzie di club e calciatori. Potrebbero esserci dei limiti più corretti in termini di commissione. La storia sui tetti si è ripetuta molte volte ma non è mai successo nulla: vorremmo dialogare con le istituzioni. Finora hanno fatto regole senza chiederci come funziona, serve una soluzione equilibrata. Non siamo contrari a porre un limite, vorremmo avere anche una protezione sui pagamenti in tempo, perché questo è un problema minore per le grandi agenzie ma enorme per chi ha solo giovani o ha solo due-tre giocatori. Ogni fattura deve essere pagata altrimenti non possono andare avanti e investire. Con Fifa è davvero complicato; sfortunatamente, non stanno davvero pensando troppo al sistema. Ma l’Uefa è molto più aperta, più giovane e più aperta a discutere di questo argomento. Quindi forse questa volta ci saranno delle buone notizie, anche per noi”.

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