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Patto tra Bonucci e Allegri: il retroscena

La Juventus è chiamata a invertire la rotta a partire dal prossimo impegno di campionato contro il Bologna: i bianconeri devono assolutamente riscattare le sconfitte e le brutte prestazioni offerte nelle ultime uscite di Serie A e Champions League, per scongiurare una stagione fallimentare dal punto di vista sportivo ed economico. La sosta nazionali potrebbe aver giovato all’ambiente juventino, dato che Massimiliano Allegri ha ritrovato in questi giorni alla Continassa giocatori più motivati e pronti.

Nelle scorse settimane aveva fatto rumore la panchina del capitano Leonardo Bonucci nel match poi perso contro il Monza: molti si erano stupiti del mancato impiego del leader carismatico della squadra in un momento così complesso, alimentando le voci di un possibile strappo tra giocatore e allenatore. Alcuni avevano addirittura ipotizzato un malcontento della società nei confronti del difensore italiano a causa del suo atteggiamento a fine partita dopo la sconfitta casalinga contro il Benfica, tutte speculazioni scacciate via dal tempo durante questa sosta per le Nazionali.

Massimiliano Allegri – Leonardo Bonucci – Juventus

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, sembra infatti essere ritornato il sereno sul cielo di Torino: dopo il rientro di Bonucci dagli impegni con gli Azzurri di Roberto Mancini, non c’è stato un vero e proprio colloquio tra lui e Allegri, solo un’intesa di sguardi a simboleggiare la volontà comune di invertire il momento negativo e iniziare a macinare punti. D’altronde, nonostante la panchina di Monza, il capitano bianconero non ha mai mostrato segnali di insofferenza verso l’allenatore e ha sempre dimostrato di voler lavorare con lui per compattare il gruppo e aiutare i compagni a uscire dal momento negativo. Allegri apprezza Bonucci per carisma e qualità in campo, fattori fondamentali e necessari per la Juventus a partire dalla sfida contro il Bologna.

La speranza congiunta di giocatori e società è riproporre la cavalcata trionfale della stagione 2015/2016, iniziata ancor peggio rispetto a quella attuale ma culminata con lo Scudetto. La rimonta non sarà semplice vista la qualità delle contendenti al titolo, ma la Juventus ha il dovere di centrare almeno il quarto posto, per evitare il tracollo economico e riportare entusiasmo tra i tifosi, sfiancati dalle prestazioni irriconoscibili di un gruppo formato da grandi campioni.

FEDERICO LUIGI DI MINGO